Verità

“Rebel Rebel, you’ve torn your dress
Rebel Rebel, your face is a mess
Rebel Rebel, how could they know?
Hot tramp, I love you so!”

«Non so quanto tempo ci metterò a elaborare e scrivere un articolo d’apertura. La trovo una tortura. Perchè è in base a questo fottutissimo primo articolo che le persone (sto addirittura pensando che delle persone leggeranno quello che scrivo, pazzesco!) si faranno un’idea di me, di chi sono e di cosa voglio trasmettere. Però arriva, estemporaneo, nella vita, un momento bizzarro in cui le cose che vivi non vuoi solo viverle, anzi, hai il frenetico bisogno di fermarle e assaporarle, conservarne l’essenza, gustarne le dolcezze e gli amari retrogusti. E, magari, dare la possibilità anche ad altri di staccarne un pezzetto (proprio come se stessi parlando di metà torta biscotto che di solito ritrovi in frigo il giorno dopo un compleanno perchè il festeggiato ha avuto bisogno di smaltirla… ci si ingozza in malo modo alle feste meridionali e il cibo non è mai abbastanza secondo le madri dei festeggiati).»

La verità fa più effetto. Ho davvero pensato tutto questo poco prima di cominciare a battere i tasti. Ma che non venga assolutamente presa come strategia attrattiva, la verità. Non lo è assolutamente, in nessun caso.
In tutte le sue forme «the truth» (invece l’inglese è una strategia fashion) piace. Piace a me, a tua madre, a tuo padre, ai tuoi fratelli e sorelle, ai tuoi nonni. E sai perchè? Perchè per natura noi amiamo condividere, comunicare, sentirci emotivamente vicini e la verità è uno strumento perfetto. Essa equivale alla realtà, e amenochè tu non sia un illuso patologico, la ami. Tu ami la realtà e nonostante ti prenda molto volentieri a sberle e pugni (a volte mortali) quando le girano, paradossalmente ti ci aggrappi. Tutti lo sanno: ci si appiglia a ciò che più ci fa male. Una specie di sindrome di Stoccolma. Io la trovo una cosa meravigliosa! Non c’è nulla di più chiaro e secco e giusto di un “NO, mi fai schifo” o di un “SI, ti amo”. E’ vero. Può far male, può far bene. Intanto è vero, e nel momento in cui i tuoi meccanismi cerebrali avranno ricevuto l’impulso tu avrai saputo. Avrai affrontato. Avrai conosciuto. Avrai pianto, molto probabilmente. Ma avrai comunque qualcosa. E’ in questi momenti che mi sento troppo saccente e guru ma posso assicurare di non esserlo davvero.
Ciò che leggi fuoriesce automatico dalla scatola delle mie conoscenze/certezze acquisite col tempo e non pretendo che siano tali anche per te. Scordatelo. Forse non lo saranno mai perchè a qualche punto esclamativo fa avrai già abbandonato la lettura, ritenendola troppo iosotuttopercertocomeobamahaha… Ma io amo arricchirmi di ciò che le persone possono offrirmi e di conseguenza amo anche offrire per concedere a chiunque un’occasione per arricchirsi a sua volta. Sono sicura che a quel chiunque piacerà da morire. Proverà addirittura un senso di soddisfazione, alla fine.

Comunque io considero la scrittura la regina tra le mie certezze. Scrivere è trasmettere, trasmettere è conoscere e far conoscere.

La vita è di una bellezza sconcertante. Ne sono sicura al 100%. Impara a essere impermeabile al male. Aspetta: magari assorbine un pò così che tu possa sapere com’è e magari sviluppare qualche anticorpo (proprio come se andassi a fare un vaccino, nulla di più normale) però poi sii strafottutamente impermeabile. A volte potrà entrare comunque nei tuoi grossi e scommetto resistenti stivali da combattentedivita, ma alla fine… Sticazzi. Mettiti i calzini che così s’asciugano col tempo e riprenderai la normale avanzata. Auguri.

Ps. Ho 16 anni e sono meridionale (Campania).

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4 pensieri su “Verità

  1. Rispondo qua per darti il benvenuto ma ho letto anche gli altri tuoi post. Mi piace come presenti le tue pubblicazioni, hai inventiva e per questo meriti di essere seguita e soprattutto ascoltata. Io sicuramente ti leggerò e commenterò, soprattutto perchè odio ricevere continui “mi piace” senza aver mai un minimo di dimostrazione di voler condividere anche con una sola aprola il contenuto di quanto si è letto. 😀
    Quindi benvenuta su wordpress da aprte mia Chiara *_*

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  2. Probabilmente immaginava che sarei venuto a leggere “il primo” ( mi son detto scioccamente perchè il testo si capisce subito è immediato e senza troppe mediazioni). Comprendo anche che per una ragazza della sua età è importantissimo condividere ma non solo per un fatto di anagrafe, soprattutto per un fatto di crescita sic et simpliciter. Non starò a dirle quanto e come il mio percorso sia diverso dal suo ormai, vorrei solo augurarle lucidità, sintassi, lirismo e fantasia. Cioè scrittura.Tornerò a leggere il resto.

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