Fidarsi

E’ un grande salto nel vuoto.

Io però non ne ho mai avuto paura. Ho amato, ho nutrito affetto, ho compiuto grandi passi, ho affrontato difficoltà, sono meglio di ieri perchè mi sono fidata. Adoro fidarmi perchè adoro spalancare le finestre della mia anima e far entrare aria nuova. Perchè se mi fido mi sento umana e viva e superstite. Sono sopravvissuta a me stessa. E di conseguenza mi fido di me stessa perchè lottando contro me, ho capito cosa mi fa male e quali dolori sono in grado di sopportare. Comunque sappi che il primo passo per fidarti degli altri è fidarti di te. *musichetta del luogo comune*

Mi è stato distrutto il cuore. Tipiche stronzate adolescenziali che però l’animo tende a ingrandire per meccanismo di difesa. Un pò come i pesci palla .
Ma io mi conosco! So che per quanto possa non valerne la pena di strapparsi i capelli dalla testa, questa batosta mi ha presa in pieno come una balla di fieno fatta rotolare contro di me, di proposito. Non ce l’ho con la vita! Il “di proposito” è un riflesso. Sono incazzata e quindi ho bisogno di dichiarare che qualcuno ha una colpa, ma non sono io. Io sono solo la vittima degli eventi. E invece non è così. Per chi si stesse illudendo come me, cambi impostazione mentale.
Noi siamo responsabili quanto i nostri aguzzini del male che ci causano. Perchè in un modo o nell’altro gli permettiamo deliberatamente di farci male, anche solo amando. Se ami l’altro lo sa e usa il tuo sentimento contro di te, quando è intenzionato a incularti. Ci sono stati giorni in cui la mia volontà di non esistere era di gran lunga più forte di quella del nutrirmi (e io amo nutrirmi, eh, precisiamo), giorni in cui pensavo di valere molto meno di quanto mia madre mi ha insegnato a valere, giorni in cui, nonostante il tempo mi fosse scivolato via dalle mani con molta nonchalance e disinvoltura (quasi volesse farmi credere che in realtà era ancora fermo ad aspettare che compissi io un primo passo verso la mia presunta “meta di rinascita”) il passato… Era molto più presente del presente stesso. E lì ho avuto seriamente paura. Paura di rimanere bloccata. E non bloccata in quella vecchia situazione/relazione amorosa che mi sarei dovuta buttare grandemente alle spalle evitando che diventasse una specie di filtro attraverso il quale guardavo la realtà, ma in un circolo vizioso di modi di pensare e atteggiamenti dei quali mi sono sapientemente rivestita, coperta fino agli occhi. Era comodissimo. Posizione perfetta per chi non avrebbe mai avuto intenzione di avanzare, tantomeno indietreggiare. E’ facile avere gli occhi chiusi, dormire ore e ore in una stanza buia che poi altro non è che il tuo guscio . Il problema si presenta quando li apri e il vento ha spalancato le finestre e ha fatto entrare luce. Farà male. La vita lo sa benissimo. Anzi, probabilmente l’ha fatto con l’unico scopo di allenarti ad aprire gli occhi e sopportare il sole. Perchè quando sei al buio sempre, ti fa schifo il sole. E al diavolo tutti quelli che lo adorano, ti dici. Fa cagare, ti dici. Ti fa cagare solo perchè non sei abbastanza tenace da accettare che la realtà (post precedente… sta realtà sta sempre fra i piedi) non si adatta ai tuoi bui. Sei tu che devi adattarti alle sue luci. Poi farai tantissima fatica a fidarti di nuovo.

Io no. Io amo fidarmi. Ancora di più quando cercano di convincermi che rifarlo sarebbe rischioso. Amo concedere la mia fiducia alle persone perchè io sono io, e ho bisogno di dartela e tu sei tu e hai il diritto di prendertela e farne quello che vuoi. Se la tratterai male, beh, pazienza. La fiducia graffiata è ottima. E’ resistente. E attirerà la gente che sa come prendersene cura. 

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2 pensieri su “Fidarsi

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